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Marketing Power
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Research & Fiction
Per i più curiosi...
La ricerca e la statistica come soggetti della fiction...
Uccidete la democrazia!
Film DVD

Secondo gli autori i risultati veri sarebbero quelli dei sondaggi
preelettorali e degli exit-poll mentre invece i risultati ufficiali sono il
risultato di un enorme furto di voti avvenuto negli uffici del Ministero
degli Interni spostando (elettronicamente) le schede bianche a vantaggio del
centro-destra. Per completare la truffa a spese degli italiani sono mancati
25.000 voti, in conseguenza di una desistenza all’ultimo minuto.
Il documentario è costruito in tre tappe: la ricostruzione, attraverso le
dichiarazioni dei politici e di spezzoni radiotelevisivi, della concitata
notte post - elezioni, quella in cui si dovette attendere tarda notte per
conoscere l'esito del voto; gli aspetti oscuri, in primo luogo il crollo
della percentuale delle schede bianche rispetto alle elezioni politiche di
cinque anni fa e gli incredibili errori degli exit - poll.
Forse è la prima volta che è lo sconfitto, e non il vincitore, che viene
accusato di brogli.
La responsabilità delle affermazioni sovramenzionate, naturalmente, è
tutta degli autori.
Dedicato a chi ci segue nella scoperta dei punti di contatto tra
la fiction e la ricerca di marketing.
Questa volta abbiamo trovato un indovinello nel libro ROMPICAPO di
Townsend relativo alla ricerca di mercato.
Questo il quesito:

La soluzione al rompicapo di marketing:
(1) Delle 234 persone che fanno uso della senape forte, 90 usano solo la
senape forte (234-144=90).
(2) Delle 213 persone che fanno uso di senape dolce, 69 usano solo senape
dolce ( 213-144=69).
Le persone intervistate si possono quindi suddividere in tre gruppi:
(1) Quelli che fanno uso della sola senape forte = 90
(2) Quelli che fanno uso della sola senape dolce = 69
(3) Quelli che fanno uso di entrambe = 144
Totale: = 303 persone
Exit poll
racconto di Felice Saulino

Mancano poche settimane alle elezioni politiche e Sandro Pes, capo di
un governo di Centro Destra, scopre di essere spacciato. I sondaggi sono
negativi e l'opposizione viaggia verso una vittoria sicura. Il premier vede
aprirsi il baratro della perdita di potere.
In piedi davanti all'ampia scrivania di ciliegio finemente intagliato,
Sandro Pes sventolava due fogli pieni di numeri, grafici e tabelle: i dati
di un sondaggio. Anonimo. Se le intenzioni di voto erano quelle, e l'istinto
gli diceva che le cose stavano davvero così a tre mesi dalle elezioni non
esisteva una sola ragionevole possibilità di restare alla guida del
governo...
Adesso deve trovare il modo per demolire gli avverasi e riconquistare la
fiducia dei cittadini. Ma ci vuole qualcosa di forte, di molto forte. La
vigilia elettorale s'infiamma e subisce una svolta drammatica. Il leader
della sinistra decide di contrattaccare con pari durezza , ma prima dovrà
fare un viaggio all'estero per chiudere alcuni conti segreti bancari ormai a
rischio...
Il Broglio – Agente Italiano - Aliberti editore

Nel segreto dell'urna ci sono troppi segreti." È davvero possibile che
sondaggi ed exit poll falliscano completamente le loro previsioni? Dopo una
campagna elettorale allo spasimo, in un Paese che assomiglia ironicamente o
tragicamente all'Italia, i risultati smentiscono clamorosamente ciò che
tutti si aspettavano. Il reale batte il virtuale. Data per trionfatrice, la
Sinistra ha quasi perso. Dato per sconfitto, il Tycoon ha quasi vinto. Ma
davvero i sondaggisti sono semplicemente degli analisti del nulla? Oppure è
accaduto qualcosa di molto più insidioso?
Interface, Stephen Bury, 1995

Se agli appassassionati di fantascienza il nome di Stephen Bury non dice
molto invece quello di Neal Stephenson (autore, fra l'altro, di Snow Crash e
Cryptonomicon) dice invece davvero tanto e raccomanda da solo il libro per
la lettura. Ed in effetti dietro lo pseudonimo di Stephen Bury si
nasconde(va) la collaborazione di Neal Stephenson con J. Frederick George
(che dovrebbe essere suo zio!).
Dopo un ictus il candidato presidenziale William A. Cozzano riceve una
terapia media d'avanguardia, che prevede anche l'inserimento un biochip nel
cervello in grazia del quale diventa in grado di sintonizzarsi
automaticamente sulle esigenze degli elettori (una specie di sondaggio
istantaneo della popolazione). Dopo una prodigiosa guarigione Cozzano da
vita ad un'implacabile campagna elettorale che lo vede posizionarsi
puntualmente ed esattamente sulle esigenze dei cittadini (promette quello
che la gente vuole che le venga promessa). C’è però in atto una
cospirazione…
Man for the Job di Robert Reed (2005) racconto

disponibile gratuitamente alla pagina
http://www.scifi.com/scifiction/originals/originals_archive/reed7/
Il famoso esperimento di Milgram (Studio sull'Ubbidienza all'Autorità) ha
evidenziato la disponibilità degli individui a farsi coinvolgere da figure
investite di autorità anche in comportamenti che violano principi etici
fondamentali: mentre i soggetti reclutati credevano di partecipare ad un
esperimento per misurare l'effetto della punizione sull'apprendimento in
realtà l'obiettivo di Milgram era di testare la loro (in)capacità di
resistere ad ordini disumani.
Il racconto di Robert Reed (un autore che sta conquistando in questi anni
crescente reputazione e cumulando riconoscimenti) mette in scena una
situazione in qualche modo parallela per quanto su una scala molto, molto
più vasta.
L'anonimo protagonista si presenta per un colloquio di lavoro dopo anni di
marginalità conseguente alla perdita del posto di lavoro; gli viene invece
proposto di collaborare ad un test di tipo completamente nuovo. Pur
spaventato ed inquietato da brutti presagi, finisce con l'accettare e riceve
un'iniezione che dovrebbe metterlo in grado di ricevere istruzioni per
eseguire il test. Tutto quello che gli viene richiesto è di consegnare del
materiale ad altri partecipanti al test e, di tanto in tanto, compiere
qualche insignificante reato, di valore monetario talmente basso da non
suscitare la reazione del software di sorveglianza. Accetta alla fine anche
di compiere un attentato ad una sperduta e disabitata stazione lunare che
comunque non mette a rischio la vita di alcuno. Resta mutilato e cade nelle
mani della polizia che lo costringe a collaborare; il test per il quale era
stato reclutato era un inganno per coinvolgerlo in una qualche cospirazione.
In cambio della collaborazione riceve oltre alla promessa di impunità anche
un nuovo paio di gambe in cambio di quelle andate distrutte nell'attentato.
Durante il volo di ritorno in caduta libera dalla Luna alla Terra,
ripensando agli incarichi e agli avvenimenti in apparenza insensati
conseguenti al suo coinvolgimento nell'incomprensibile esperimento, gli
eventi si ricollegano in una nuova sequenza: nelle sue nuove gambe è stata
inserita una nuova devastante bioarma destinata a spazzare via dalla Terra e
dalla Luna ogni forma di vita organica, per lasciare libero campo alle A.I.
(Intelligenze Artificiali, software autoconsapevole al quale l'umanità ha
delegato ogni responsabilità). Disperato per la catastrofe imminente lancia
l'allarme ad ogni autorità e mezzo di comunicazione accessibile, richiedendo
la rimozione delle proprie gambe, suscitando un'ondata di panico
generalizzata. In realtà la minaccia è inesistente e l'obiettivo delle A.I.
è proprio quello di testare il protagonista della storia e tutta l'umanità
davanti alla prospettiva di un'estinzione.
La Mostra dell'Atrocità

ed.Feltrinelli, ’97
I racconti del "La Mostra dell'Atrocità" sono stati definiti da Ballard
"romanzi condensati", per l'elaborata cifra stilistica e l'estrema sinstesi
narrativa che li impronta; a questa definizione non si sottrae certamente
Amore e Napalm, USA che si presenta come una successione di frammenti
sconnessi di un report di marketing, che alterna la presentazione dei
reattivi visivi con l'analisi delle reazioni degli intervistati.
Per l'appunto i reattivi visivi sono rappresentati dalle immagini più
cruenti e crudeli della guerra in Vietnam accompagnate dall'analisi delle
risposte in termini di secrezioni ormonali, oscillazione degli indici di
fiducia, della propensione al consumo e della libido. La guerra del Vietnam
viene rappresentata nei termini di un esperimento di controllo della
pubblica opinione, che realizza ed appaga le pulsioni sado-masochistiche,
più o meno inconsce, del cittadino spettatore.
Citiamo, a memoria, la conclusione del racconto: "Si conferma l'importanza
della continuazione del conflitto in Vietnam come unico modo di preservare
la relazione dell'America con il resto del mondo definita come amore".
Kitchen Film 2004 Bent Hamer
Segnalato da Paolo

La distanza tra Oslo e il Congo: tanti sono i chilometri che percorre in
un anno una casalinga media nella sua cucina.
Con l’introduzione della 'cucina ideale', secondo un Istituto di ricerca
svedese degli anni Cinquanta, la casalinga avrebbe potuto diminuire il
suo tragitto fino a ridurlo alla distanza tra la Svezia e il Nord
Italia.
E’ solo una delle buffe immagini del film norvegese ‘Kitchen Stories –
Racconti di cucina’, del regista Bent Hamer, presentato a Cannes nella
Quinzaine des réalisateurs, segnalato dalla Norvegia per la corsa agli
Oscar e in uscita in Italia il 19 dicembre.
Il film racconta la storia di due uomini: Isak, un vecchio signore
norvegese che vive solo, e Folke, uno dei 18 osservatori svedesi che
l’Istituto di ricerca aveva inviato oltre confine per studiare le
abitudini casalinghe di un gruppo di single.
I 18 osservatori erano arrivati a bordo delle loro roulotte a forma di
uovo e si erano installati di fronte alle case di altrettanti volontari.
Il loro compito era quello di osservare e annotare tutti i movimenti e
le attività dei padroni di casa nelle loro cucine, senza mai interagire
con loro. Insomma, una sorta di prototipo del 'Grande fratello'.
Ovviamente le cose tra Isak e Folke non andranno come i rigidi
scienziati avevano previsto; i due uomini diventeranno amici superando
le barriere imposte dalla diversa cultura e mentalità.
L’uomo di marketing e la variante limone di Walter Fontana
segnalato da Lucia

Bompiani Editore
Un romanzo satirico ambientato nel mondo del marketing e dell’azienda che
sarà certamente apprezzato da quanti hanno avuto esperienza di
comunicazione, ricerca, innovazione di prodotto e tutte le fasi che portano
alla definizione del suo concetto e posizionamento.
Il concept di prodotto per BelloBellissimo Lemon Lemon, nuovo detersivo
liquido per pavimenti della Hax Corporation, è scaturito casualmente da una
ricerca condotta su 12 consumatrici di fascia socioeconomica media per il
lancio di una bibita al limone. Nonostante ci si riferisca ad un contesto
sociale diverso da quello attuale (l’indagine è stata eseguita cinquantadue
anni fa in Indocina) il management aziendale ritiene tuttora validi i
risultati e contatta un’agenzia per pianificare al meglio la strategia di
comunicazione del nuovo prodotto.
Mentre il concetto di prodotto cambia direzione di pagina in pagina gli
uomini marketing si adeguano supinamente ad ogni nuova formulazione; sulla
base di continui ripensamenti, nuove idee, intuizioni, il nome, il packaging
e gli slogan studiati dall’agenzia per il lancio di BelloBellissimo Lemon
Lemon vengono modificati e riproposti, sempre tramite ricerca, al giudizio
del consumatore proprio quando sono lì lì per essere approvati.
Il libro ha il sapore amaro del limone nei capitoli destinati alla
descrizione dell’ambiente aziendale, disperatamente fantozziano (“entrate
nel mondo del lavoro con le mani in alto, non vi sarà fatto alcun male”), un
amaro che si attenua nelle parti riservate all’evoluzione del concetto di
prodotto (“BelloBellissimo Lemon Lemon una case history”), fino a
sciogliersi in un’aperta risata quando Fontana, ci propone i dialoghi tra
colleghi nelle pause pranzo nei mitici paragrafi "Cosa fai all'una, mangiamo
qualcosa insieme?".
La notte ed il giorno nel libro si succedono inesorabili come nella tenuta
di un diario di bordo. I rapporti interpersonali di sudditanza e di
accondiscendenza influenzano le scelte di marketing di BelloBellissimo Lemon
Lemon molto più delle consulenze milionarie e delle ricerche di mercato
(l’ultima, la definitiva, ha interessato un campione di 9 soggetti, 2 dei
quali non hanno risposto). Ormai il lancio del prodotto è stabilito; si
tratta di una mega confezione per un singolo mega cliente.
Il Pirla del 2000
Fenomenologia dell'italiota medio di Davide Rota

Oscar Mondadori
Il sottotitolo ("Fenomenologia dell'italiota medio") delucida molto meglio
del titolo il contenuto del libro: una classificazione (tecnicamente: una
clusterizzazione) di una sottopopolazione italiana che l'autore definisce
gli italioti, distinta e diversa dalla restante componente: gli italiani
veri e propri. Nonostante l'autore, autorevolmente, proponga per gli
italioti una discendenza separata, quella da Adamo e Eva Robbins (quella che
il serpente se lo tiene fra le gambe), si direbbe che gli italioti si
generino piuttosto per assimilazione coatta di modelli proposti dalla
televisione commerciale.
Comunque, sempre a parere dell'autore, gli italioti, per stile di vita e
abitudini di consumo, si raggruppano in 12 tribù:
Adoni invulnerabili
Anofeli sfinenti
Depressi ipocondriaci
Ayurvediche integrali
Ariani sepolcrali
Apocalittiche randagie
Fallocefali ambiziosi
Tardone scicchettone
Steroidi replicanti
Siliconidi mutanti
Arcaici refrattari
Casalinghe lussuriose
Ciascuna tribù viene raffigurata tramite un capitoletto assegnato ad un
esponente tipico; così Ruth esemplifica la tribù delle Anofeli sfinenti
(definizione sintetica della più complicata: trendy single-smoking
marpion-made by herself-pacco journalist).
L’ambizione dell’autore è quella di fornire con largo anticipo l’identikit
del consumatore del Terzo Millennio illustrandocelo in un bestiario di
dodici diversi “stili di vita”.
“Dopo mesi di ricerche di mercato e contatti porta a porta, abbiamo
individuato …12 profili psicologici dove potrete ritrovare usi e costumi di
molti amici, colleghi e conoscenti,, e perché possiate meglio orientarvi
partiamo dai fondamentali, enunciando la prima e la seconda legge della
fisica catodica, illustrate attraverso due pratiche e dettagliate tavole
sinottiche. Homo catodicus – parametro maschile – 1ª legge delle 4 C
(calcio, computer, ciabatte, cellulare) e femina futilis – parametro
femminile – 2ª legge delle 4 S (sesso, shopping, salotto, silhouette)”….
L'uomo Stocastico
Recensione ampliata dopo una segnalazione di Bruno

Robert Silverberg – Urania – Mondadori
Quando Urania, la collezione di romanzi di fantascienza della Mondadori,
pubblica per la prima volta "L'uomo Stocastico" di Robert Silverberg
(1976), in Italia molto poco si conosceva del ruolo in politica dei
consulenti per l'immagine, quelli che oggi sono chiamati gli "spin
doctors". Cosa la redazione di Urania prolissamente descriveva la
professione del protagonista de "L'uomo Stocastico": specialista di
indagine conoscitive e di statistiche previsionali. Diciamo pure che, da
allora, la presenza del marketing nella politica, e nella competizione
elettorale, ha fatto davvero molta strada.
Il romanzo è ambientato nel 1999, alla vigilia della fine del millennio,
promessa e minaccia di una trasformazione completa dell'esistenza umana. Lew
Nichols è un professionista affermato, con una notevole storia di successo
dietro di se alla testa di una dinamica azienda di consulenza specializzata
nell'analisi dei trend sociali e economici; il suo punto di forza
è l'intuizione che gli permette di estrarre dal caos probabilistico che
annebbia il futuro il profilo delle cose a venire.
Quando il giovane, ambizioso e carismatico Paul Quinn sollecita i suoi
servizi in vista della campagna elettorale per la carica di sindaco di New
York Lew attratto dalla possibilità di influire nei destini del mondo. Perché fin
dall'inizio Quinn, nonostante la giovane età mira in alto, molto in alto; la
carica di Sindaco di New York soltanto un trampolino, il suo vero obiettivo
la Casa Bianca, la presidenza degli Stati Uniti. Lew, entusiasta del
dinamismo e della forza di leadership che Quinn esprime, vuole accompagnarlo
nella conquista del potere.
E' l'incontro con Martin Carvajal l'esperienza che trasforma la vita di Lew; Carvajal non intuisce il futuro, lo vede davanti a se lo conosce in
anticipo; quello di Lew è solo un dono limitato, approssimato, quello di Carvaja l
'assoluto. L'universo di Carvajal non è stocastico ma completamente deterministico, il futuro, in ogni suo dettaglio,
è preordinato ed il libero
arbitrio solo un'illusione provocata dalla cecità degli uomini. Carvajal
trascorre la sua esistenza limitandosi a seguire un copione, senza emozioni
e senza speranze. Conosce gi?tutto quello che la vita gli riserva, compresa
la propria morte.
Per servire meglio Quinn Lew acconsente a diventare l'allievo di Carvajal, a
dare completa obbedienza a Carvajal e alle sue predizioni, mentre le prime
visioni del futuro alle quali Lew accede fanno intravedere Quinn come un
nuovo desposta totalitario.
eXistenZ film, 1999,
segnalato da Daniele

Per testare il nuovo videogioco (eXistenZ, del tipo realtà virtuale) di
Allegra Geller, la maggiore autorità mondiale del settore, viene convocato
un focus group di appassionati videogiocatori. Il videogioco di Amanda è
davvero molto speciale, anche perché viene inserito (all'interno di un
dispositivo) direttamente nel corpo umano in modo da interagire con il
sistema percettivo del giocatore. Ma la situazione precipita fin dall'inizio
con il tentato assassinio di Amanda che fugge trascinandosi dietro Ted,
apprendista marketeer che diventa guardia del corpo.
Per riparare il proprio dispositivo difettoso (il quale contiene l'unica
copia esistente del programma) Amanda inserisce nel corpo di Ted un gameport
(una porta giochi come quella dei computer) alla quale si collega per
verificare l'integrità del codice del programma; a questo punto Amanda e Ted
iniziano una partita di eXistenZ sospesa in un uno spazio mentale dove si
perdono i confini tra reale e immaginario.
Tra i numerosi riferimenti alla sessualità, caratteristici dei film di
Cronenberg, ci limitiamo, per ragioni di decenza, a segnalare la X e la Z
maiuscole all’interno del titolo (sono le lettere usate per i cromosomi
sessuali dello pseudoermafroditismo).
A questo punto procedere con la trama (e le relative spiegazioni) non si può
senza compromettere le sorprese del film; limitiamoci a dire che non è
eXistenZ il vero nome del videogioco.
Titolo italiano: La segretaria quasi privata (Desk Set) Stati
Uniti, 1957
RegiaWalter Lang

Uno dei 10 film della leggendaria coppia Spencer Tracy-Katharine Heppburn,
commedia scintillante di grazia e di humour, pur dopo quasi 60 anni di vita,
ma con alcuni sorprendenti agganci all’attualità.
Il film è ambientato nell’ufficio informazioni e research department (una
specie di servizio consumatori o clienti, come si direbbe oggigiorno) di un
grande network, diretto da Katharine Hepburn dall’alto di competenze
stratosferiche (è mentalmente superdotata). Tanta capacità professionale non
è priva di ripercussioni sulla vita privata, gli uomini si sentono a disagio
davanti ad una donna che li sopraffa sul piano dell’intelligenza; quando
qualcuno (il personaggio di Gig Young) si fa avanti è, soprattutto, per
approfittarne (che, per fare bella figura con i superiori, si fa compilare i
report da Bunny, il personaggio della Hepburn). Anche in azienda infatti
Bunny occupa una posizione molto inferiore ai suoi meriti; come dice il
proprietario del network: “Fa tutto la Watson ma il dirigente è Cutler”.
All’ufficio del servizio consumatori pervengono in un flusso frenetico gli
assurdi quesiti degli ascoltatori del network (del tipo: Quali sono i nomi
delle renne della slitta di Babbo Natale?); le addette ai telefoni fanno
fronte alla tempesta di domande con l’aiuto di una biblioteca di riferimento
e, soprattutto, della supermemoria di Bunny. Fino a quando la direzione del
network decide di soccorrere l’ufficio consumatori installando un computer
(un “cervello elettronico” si diceva allora). È necessario tenere presente
che un computer di 60 anni fa era molto diverso da un personal computer di
oggi, uno scatolotto che si appoggia su una scrivania; era, invece, un
congegno mastodontico (funzionava a valvole termoioniche) che occupava
un’intera parete di una stanza e veniva servito da personale specializzato.
L’antagonista di Bunny è proprio l’ingegnere (Spencer Tracy), tecnico
dell’automazione o esperto dell’ottimizzazione (un eufemismo per indicare la
soppressione di posti di lavoro), che ha creato Emarac, un nuovo computer, e
che ne sta studiando l’installazione proprio nell’ufficio quesiti; dall’
incontro/scontro tra Bunny e l’ingegnere scaturisce una serie di situazioni
ad alto livello di comicità (specialmente l’intervista in profondità che
l’ingegnere, con la scusa di un invito a pranzo, infligge a Bunny sul
terrazzo del grattacielo sferzato dal gelido vento di Novembre a New York,
per citarne uno, per tracciarne il profilo psicologico). Intanto le addette
al servizio consumatori vivono con crescente apprensione l’introduzione del
computer, attendendosi di venire sostituite e licenziate. E quando le temute
lettere di licenziamento arrivano (le spedisce direttamente il computer) ce
ne sarà per tutti, per le ragazze dell’ufficio quesiti e per Bunny, ma anche
per l’ingegnere e persino per il proprietario del network…
Il film sorprende ancora oggi anche per alcune tematiche di attualità, oltre
al ruolo in azienda del computer e degli effetti dell’automazione sui posti
di lavoro, quali lo spazio concesso alle figure femminili fra i quadri
dirigenziali, la loro emarginazione in mansioni di scarso potere, il disagio
degli uomini davanti ad una figura femminile ad alto I.Q.
Focus Group di Kit Reed
Asimov's Science Fiction Magazine, September 2003

I nuovi sviluppi in materia di neuroimaging (fNMR) ed i primi tentativi da
parte del marketing (neuromarketing) di mettere a frutto anche queste
tecniche (visualizzare quello che il prodotto rappresenta nella mente del
consumatore) stanno incuriosendo anche gli scrittori della speculative
fiction (chiamiamola fantascienza).
Il focus-group della storia di Kit Reed è un panel di spettatori che decide
i destini dei personaggi (e degli attori) della soap più amata, Confessions;
le emozioni e le reazioni degli intervistati alla trama e agli attori
vengono registrati via Ecg, Eeg ed un chip elettronico impiantato sottocute.
Maria, coinvolta casualmente nel panel insieme all'amica Carla, in grazia
delle sue capacità manipolative e di leadership, impone al resto del panel
la propria preferenza per un attore (Billy) che della soap sarà il
protagonista; in grazia di altre sue doti Maria manipola anche l'autore
della soap (Hal) per dare sempre più spazio a Billy. Maria sviluppa così una
doppia love-story, una con Billy (a carattere fantastico, dentro la trama di
Confessions, tramite il chip sottocutaneo) l'altra con Hal (imponendo
l'evoluzione della trama a favore del ruolo di Billy).
Quando però gli ascolti della soap scendono Hal è costretto a proporre al
panel l'uscita di scena di Billy (facendolo partire per il Brasile a cercare
il fratello nella jungla infestata da feroci indigeni, nelle soap non si
muore ma da questi viaggi non si torna più). Nello scontro finale è l'amica
di Maria, Carla, che prevale; Billy è costretto a partire per il Brasile
(nella soap, perché nella vita affiancherà Mel Gibson in Arma Letale 8!).
Ma, come scopre Maria grazie al chip sottocutaneo, anche il nuovo
protagonista della soap, Cyrus, scelto da Carla, non è da buttare via...
L'estrapolazione parascientifica della storia è ridotta al minimo ma, per
una volta, l'autrice dispone di una conoscenza non ingenua del marketing e
delle sue effettive possibilità di manipolazione della volontà dei
consumatori: "Tu, pubblico, credi che la TV ti voglia costringere a
qualcosa, ma così non è. Tutto il contrario. La TV muore dal bisogno di
conoscere quello che vuoi tu, ha bisogno dei tuoi occhi per convincere gli
sponsor e per questo, ad una certa ora, ti deve immobilizzare davanti
all'apparecchio televisivo, perché sono i soldi che fanno funzionare la TV".
Kinsey, Let’s talk about sex-film
Liam Neeson, Laura Linney

La struttura del questionario, la codifica simbolica, la sua taratura e
successivamente la sua trasformazione in intervista semidirettiva sulla
storia sessuale individuale (che verrà codificata solo a posteriori per la
tabulazione su schede perforate) è alla base della struttura narrativa di
questo film. Nel film si tratta di domande singole e multiple, di linguaggio
non verbale e di atteggiamenti da tenere per raccogliere dati, evitando il
bias. La prima grande indagine campionaria sulla sessualità (finanziata
dalla fondazione Rockfeller) che rese famoso Kinsey come il “dottor Sesso”.
Il film ci propone Kinsey che intervista (e cerca la metodologia più adatta
per raccogliere dati, come si direbbe oggi, particolarmente sensibili) e
viene intervistato dai suoi collaboratori per un training sulla tecnica di
conduzione del colloquio, per poter descrivere attraverso dei flashback la
sua vita e l’evoluzione della sua passione scientifica; il biologo che
dall’osservazione delle vespe, un milione, passa a quella sulla sessualità
dell’uomo. Al di là delle polemiche sul film, che riecheggiano quelle che ci
furono a suo tempo all’’uscita del “Rapporto Kinsey”, il film ripercorre una
delle fasi più importanti della ricerca scientifica applicata. Il Dottor
Sesso condusse personalmente 7.985 delle 18.000 interviste; ogni storia
sessuale era composta da 521 items.
Sul sito del Kinsey Institute al link http://www.kinseyinstitute.org/research/kidata.html
è possibile scaricare, tra altre cose, la scansione dell’originale kit
metodologico, circa 150 pagine. Gli studenti e i cultori di metodologia
delle scienze sociali troveranno assolutamente interessante vedere come
erano realizzate le schede di acquisizione dati e la simbologia utilizzata,
decisamente affascinante. Sempre sul sito, è possibile trovare altri
questionari storici e kit metodologici per la ricerca sulla sessualità
umana; imperdibili per i fanatici della storia della ricerca sul campo.
Repubblica Nostra - aka Our Republic
1995 - Francia/Italia

Il titolare dell'Istituto di Ricerca Diakron, Gianni Pilo, è uno dei
protagoni di un film-documentario sul primo governo Berlusconi (1994) e
sulla campagna elettorale che l'ha preceduto, film che sulle reti televisive
italiane non è mai passato: Repubblica Nostra di daniele Incalcaterra. Il
film "invisibile" di Daniele Incalcaterra ha una sua scheda informativa sul
sito del New York Times (di tono neutro, come è la norma della stampa
anglosassone). Il sito del New York time è liberamente consultabile ma
l'accesso ad alcune sezioni (quali l'archivio) richiede la registrazione
(gratuita). Questo è il link della scheda informativa:
http://movies2.nytimes.com/gst/movies/movie.html?v_id=135554
Pensando di fare cosa utile per qualcuno ve ne forniamo la traduzione.
Il film-documentario del regista italiano Daniele Incalcaterra, ma prodotto
in Francia, cerca di spiegare il complicato (fino ad essere caotico) sistema
politico italiano durante i 10 mesi di durata del (primo) governo Berlusconi.
E' stato un periodo tumultuoso della storia dell'Italia successiva alla IIª
Guerra Mondiale, un periodo quando i media avevano un grande potere e la
corruzione governativa dilagava. Piuttosto che cercare di spiegare i chi e i
perché del fiasco del governo Berlusconi, il realizzatore concentra la
propria attenzione su quattro protagonisti: Piercamillo Davigo e Antonio Di
Pietro (due giudici famosi), e due candidati, Alvaro Superchi, operaio
all'Alfa Romeo, iscritto al Partito Democratico di Sinistra e Gianni Pilo,
che rappresenta la posizione di Berlusconi.
Sandra Brennan, All Movie Guide
Pubblifollia (Crazy people, USA, 1990)
Segnalato da Erminia
regia di Tony Bill
con Dudley Moore, Daryl Hannah, Paul Reiser

Il protagonista di Crazy People è un pubblicitario (Dudley Moore),
abbandonato dalla moglie e depresso per la stupidità del proprio lavoro (è
un creativo, inventa slogan pubblicitari). Naturalmente la funzione degli
slogan è sostituire al prodotto la sua immagine, rimuovendolo dalla realtà
materiale e conferendogli significati e valori. Per reazione il
pubblicitario si mette invece a sviluppare slogan che esprimono, invece che
l’immagine, la realtà del prodotto; il suo principale, sbalordito, lo fa
ricoverare in una clinica per malattie mentali. Quando però, per un
equivoco, gli slogan “realistici” vengono diffusi suscitano un enorme
consenso ed il pubblicitario, insieme ai suoi compagni di malattia mentale,
viene richiamato in servizio per svilupparne di nuovi.
Hell Notes by M.K. Hobson
Le banconote dell'Inferno di M.K. Hobson
disponibile (gratuitamente) in lingua inglese in linea alla pagina:
http://www.scifi.com/scifiction/originals/originals_archive/hobson2/index.html

L’autrice (M. sta per Mary) scrive la notte, di giorno invece lavora
come consulente di Marketing e quindi il suo racconta merita una doppia
segnalazione: come argomento e perché opera di un collega. È una satira
sia della cucina cinese che del materialismo della cultura occidentale;
più che di fantascienza si tratta di una storia del genere
sovrannaturale.
Per il cinico ricercatore protagonista del racconto di M.K. Hobson il
Marketing è proprio un inferno (come si sa, pietà l'è morta); ed i
marketeer, come gli avvocati, non hanno cuore e neppure un'anima.
Dopo aver sprecato la mattinata con una coppia di anziani clienti
proprietari di una piccola catena di fast-food ormai sulla strada della
bancarotta (e ai quali si propone di estorcere gli ultimi quattrini
promettendo un impossibile restyling) il ricercatore esce per andare a
pranzo; sorpreso da una nevicata entra in una tavola calda cinese mai
notato prima, L'Allegro Panda, con menu a prezzo fisso. In assoluto
contrasto con lo squallore del locale è il pranzo che gli viene servito
da una bellissima inserviente cinese: maiale arrosto dal sapore
inarrivabile. Per tutta la settimana il ricercatore senza nome non può
pensare altro che al pranzo che lo attende a mezzogiorno.
Ma il lunedì successivo arriva il disastro: l'arrosto è immangiabile,
disgustoso come tutti gli altri piatti del menu a prezzo fisso; la colpa
è del cuoco che è guarito e ha ripreso il suo posto in cucina dopo
essere stato sostituito durante tutta una settimana dalla bellissima
inserviente, la quale però promette che il giorno dopo cucinerà lei
proprio per il nostro ricercatore.
Ma quando arriva il mezzogiorno di martedì e l'inserviente si presenta
con il carrello dei piatti pronti arrivano le sorprese: i vassoi sono
colmi di ripugnanti frattaglie, luride interiora immerse in fetide
salse, di globi oculari; ma questo è il meno perché dalla porta del
ristorante si fanno avanti creature disumane, di un rosso radioattivo,
composte di una sostanza incandescente, creature che non possono
appartenere a questo mondo e che, affamate, si precipitano sui vassoi
fumanti.
Dopo lo scontro con il proprietario della tavola calda, e con il cuoco,
arrivano le spiegazioni: i marketeer sono come gli avvocati, l'anima non
ce l'hanno e per questo possono vedere quello che gli altri non possono
vedere: gli spettri. Il ristorante ha per vera clientela proprio gli
spettri che la nostra società occidentale preferisce ignorare; i piatti
che il cuoco prepara sono riservati alla clientela occidentale proprio
per respingerla senza perturbare il core-business dell'Allegro Panda, la
ristorazione per gli spettri (della quale esclusivamente si occupa la
bellissima inserviente). Gli spettri pagano il conto del ristorante con
rosse banconote infernali, senza alcun corso legale, ma che agiscono
come potentissimi amuleti portafortuna.
Ma al contrario di quello che vuol credere il proprietario del
ristorante, e la stessa cuoca, ma come il ricercatore intuisce, nemmeno
agli spettri piacciono le frattaglie, però nessuno ha mai offerto loro
qualcosa d'altro.
Ed ecco che il cerchio della storia si chiude; il ricercatore porta via
la cuoca al ristorante, convoca gli spettri per una serie di focus-group
esplorandone le preferenze in materia di ristorazione, e rileva in
affitto la catena di fast-food dei suoi clienti per specializzarli nella
ristorazione per spettri, accumulando rapidamente un'enorme fortuna.
Adesso che è diventato molto ricco, può pensare anche a comprarsi
un’anima.
La Trilogia Galattica di Isaac Asimov
Edizione: Mondadori, Milano, 1971, Urania millemondi 1971

Quasi libro eponimo della fantascienza, la Trilogia Galattica (o meglio:
Trilogia della Fondazione) propone al suo centro la pietra filosofale di
tutte le scienze: una sociologia capace non solo di analizzare con il rigore
della geometria il presente ma di esplorare (e modellare!) il futuro.
Dopo 10.000 anni di ininterrotta espansione l'umanità, riunificata in un
Impero Galattico che assicura pace e prosperità a milioni di pianeti e
miliardi di miliardi di esseri umani, ha ormai colonizzato l'intera
galassia. Ma uno scienziato, Hari Seldon, analizzando la struttura sociale
dell'Impero con una nuova scienza da lui stesso sviluppata, la psicostoria,
scopre che il crollo è imminente: alla rovina dell'Impero, prevista
inesorabilmente a distanza di qualche generazione, seguiranno 30.000 di
barbarie, guerra e anarchia prima che, finalmente, un nuovo Impero riporti
l'umanità sulla strada del progresso e della civiltà.
Se la catastrofe è matematicamente inevitabile (l'hanno preparata secoli
e secoli di ristagno culturale e scientifico e possiede l'inerzia di masse
troppo sterminate di esseri umani), le equazioni della psicostoria lasciano
intravedere una soluzione parziale: la creazione, ai capi opposti della
galassia, di due fondazioni scientifiche, incaricate di preservare cultura e
conoscenza nei secoli di devastazione a venire, potrebbe abbreviare
l'intervallo di barbarie a soli 1.000 anni.
La trilogia Galattica è la storia dell'interregno che separa la fine del
Primo Impero Galattico dall'avvento del Secondo, il racconto degli sforzi
contrapposti degli uomini, che sono strumento, consapevole o no, del fato
racchiuso nel sistema di equazioni differenziali della psicostoria.
Pubblicata originalmente come una serie di racconti sulla rivista
Astounding dai primi anni '40 ai primi anni '50, la Trilogia della
Fondazione conserva ancora oggi la magia dell'età dell'oro della
fantascienza.
“Paperino e l'Indagine di Mercato”, Donald duck - The Shoppers (1971)
Prima pubblicazione integrale in Italia: Zio Paperone n. 187 Aprile 2005
Zio Paperone, direttore e proprietario del Papersera, accompagna i suoi
redattori, Paperino e Paperoga, in un grande magazzino per un'inchiesta
sulle vendite promozionate.
Tecnicamente si tratta di un'indagine del tipo "mistery shopper":
Paperone, Paperino e Paperoga si aggirano lungo le scaffalature del
magazzino tentando di fare acquisti (acquisti ogni volta vanificati da orde
di acquirenti in preda al delirio dei prezzi scontati), ed annotando
puntualmente il comportamento del personale di vendita.
Insolita per il carattere politicamente neutrale del mondo dei paperi la
satira dei movimenti di rivendicazione sessuale (l'avventura risale ai primi
anni '70).
“La scacchiera”, Mondadori Urania, 1969 e 1979 di John Brunner
Un esempio famoso di fantascienza sociologica coniugata al gioco degli
scacchi. Il protagonista, un illustre architetto, viene chiamato a risolvere
i problemi urbanistici della capitale di un immaginario stato sudamericano,
l'Aguazul, dove l'afflusso di immigrati dalla periferia minaccia di
sconvolgere la rigida pianificazione sulla quale la città è stata edificata.
L'architetto scopre di rappresentare in realtà soltanto una pedina nelle
mani delle 2 fazioni politiche che si contendono il potere (nella metafora
scacchistica che soggiace al romanzo per la verità invece che una pedina è
il cavallo di Re bianco): il partito Blanco (tradizionalmente, quello degli
aristocratici colonizzatori spagnoli e delle classi sociali ai loro
interessi collegate) e quello Colorado (il partito dei meticci e delle plebi
urbane diseredate).
L'Aguazul rappresenta in effetti il campo di applicazione di nuove,
radicali, tecnologie di controllo sociale, dove le dirompenti conseguenze
dello scontro politico e sociale vengono contenute nelle rigide regole di
una partita a scacchi (non ogni mossa è lecita!). Le vicende del romanzo, ed
i complicati intrighi sui quali sono costruite, ripetono, infatti, una ad
una le mosse di una famosa partita, la Steinitz-Cigorin (giocata a l’Havana
nel 1892 e riportata dall'autore in appendice).
Per evitare equivoci, il romanzo si fa apprezzare anche da chi non conosce
le regole del gioco degli scacchi.
L'Aria Serena dell'Ovest (1990)
Segnalato da Marco
Regia Silvio Soldini
Premi: "Grolla d'oro" per la sceneggiatura a Saint Vincent; "Grand Prix" al Festival del Cinema Italiano ad Annecy
Ambientato al momento della dissoluzione dei regimi comunisti (da Piazza Tien an Men al crollo del muro di Berlino) L'Aria Serena dell'Ovest esplora invece l'assenza di significato e l'inconcludenza esistenziale nell'altra parte del mondo attraverso i destini incrociati di personaggi che si incontrano senza conoscersi. Cesare, smotivato ricercatore specializzato in interviste motivazionali, trascorre la notte con un'infermiera che gli nasconde il suo vero nome (Veronica) ma dimentica da lui la propria agendina, piena di indirizzi e di un biglietto della lotteria. Cesare cerca inutilmente di ritrovare la ragazza servendosi dell'agendina che passa di mano in mano fino a tornare in quelle di Veronica attraverso una serie di incontri e relazioni che si annodano e sciolgono.
Resta a Cesare il biglietto della lotteria che gli fa vincere 80 milioni senza indurlo a rinunciare ad una professione alla quale non crede.
Market Report, di Alexander Jablokov
Asimov's Science Fiction Magazine, Settembre 1998
Le aziende sono sempre più alla ricerca di informazioni sui comportamenti d'acquisto dei consumatori e sui loro stili di vita. In una società che si polverizza e si ricompone di una miriade di microcomunità Internet diventa la via privilegiata di accesso alle menti e alle emozioni dei consumatori; la privacy in questa ottica rappresenta solo un ostacolo alla prosperità ed al controllo. Il protagonista, che ha portato al successo un'azienda per l'analisi e l'individuazione dei trend emergenti nei newsgroup in rete (che fornisce informazioni vitali alle aziende sull'evoluzione delle propensioni al consumo) si separa dalla moglie, collaboratrice e socia, cercando rifugio presso i genitori. Li scopre coinvolti in una microcomunità clandestina, trasferitasi dal piano virtuale di Internet in una nuova nicchia sociale ed ecologica, un'utopia di precaria legalità. Diventa allora percepibile la minaccia del controllo da parte delle aziende e della loro "sete di conoscenza". Un racconto con il look di un futuro sempre più imminente e che esplora ed illustra i trend di un domani che è diventato l'oggi.
Watchmen, di Alan Moore e David Gibbons
Play Press 2002
È bene precisare che Watchmen sta al fumetto come Delitto e Castigo sta al romanzo poliziesco; scritto, pubblicato e ambientato a metà degli anni '80, al momento della massima asprezza della contrapposizione tra blocco occidentale e blocco sovietico, racconta i disperati sforzi di un gruppo di "supereroi" (giustizieri mascherati) per evitare l'apocalisse nucleare. Organizzato in 12 capitoli, ognuno dei quali si apre e si chiude con le lancette dell'orologio che si avvicinano, di minuto in minuto, alla fatidica mezzanotte nucleare, Watchmen affronta con drammatica intensità la ridicola domanda: "Possono i supereroi salvare il mondo?" (la risposta finale è sì, ma il costo da pagare è terribile). Non è possibile precisare la connessione della storia con il marketing senza compromettere la suspense e rovinare il piacere della lettura; ci limitiamo ad raccomandare la straordinaria scena dell'analisi dei trend di consumo attraverso l'osservazione contemporanea di decine di monitor, con cambio casuale della sintonia ogni 100 secondi (una specie di aruspicio di marketing del XXº secolo): "Prime impressioni: energumeni dai bicipiti unti con fucili-mitragliatori..., primo piano di orsi di peluche, cuori di San Valentino. Giustapposizione di fantasie violente di realizzazione dei desideri e immaginario infantile, desiderio di regressione, assenza di responsabilità. Tutto questo dice guerra". E ancora: "Aumento dell'immaginario sessuale anche nella pubblicità dei dolciumi. È implicita una sottocorrente erotica non infrequente in tempi di guerra. Basta pensare al baby boom". All'individuazione dei trend seguono i consigli per l'acquisto: "A breve termine, investire in azioni delle compagnie cinematografiche specializzate nel settore erotico. Acquisire partecipazioni di controllo nelle aziende di prodotti alimentari per l'infanzia e di prodotti per la maternità".
Sulla base di questa analisi la linea di toiletries per uomo e donna Nostalgia (espressione del concetto di perdita, rinuncia e rimpianto) verrà sostituita dalla nuova linea Millennium (espressione del concetto di una nuova era, della promessa di un’utopia tecnologica).
L'ACCADEMIA DEI SOGNI
William Gibson – Mondadori 2004
Cayce Pollard è una giovane americana pagata profumatamente per lavorare come consulente sfruttando la sua sensibilità patologica nei confronti dei marchi (è allergica ai marchi). A sei anni l’omino Michelin le procura nausee incontrollabili, a venti la fibbia Levi’s le scatena violenti attacchi di panico, a trenta… limati accuratamente i bottoni dei jeans e rimossa ogni etichetta da ciascun capo di vestiario, Cayce Pollard è diventata una ricercatissima cool hunter. Una cacciatrice di tendenze, capace di intuire con un solo brivido se il prodotto che ha di fronte conquisterà l’immaginario collettivo oppure no. Agosto 2002. Cayce è a Londra, incaricata del restilyng di una nota marca di scarpe da ginnastica in cerca di rinnovata fortuna commerciale quando si vede offrire un incarico molto diverso: scovare il misterioso creatore dei brani video tanto enigmatici quanto ipnotici che vengono immessi anonimamente sulla Rete.
LA BARRIERA DI SANTAROGA
di Frank Herbert
Santaroga Barrier (1968)
Cosmo Editrice Nord (1988)
Il protagonista è un ricercatore inviato nella Santaroga Valley della California da un consorzio di catene della GDO per scoprire il mistero di quell'area isolata, dove non riescono a penetrare commercialmente. Il ricercatore scopre che la popolazione della Santaroga Valley è sotto l'effetto di una sostanza che ne condiziona la percezione della realtà, separandola dal resto di un paese ormai sulla via all'autodistruzione, in un'imminente apocalissi che risparmierà soltanto la Santaroga Valley ed i suoi abitanti.
MIDAS WORLD
Il morbo di Mida (o il mondo di Mida) di Friederik Pohl
Midas plague, Galaxy, 1954
Romanzo satirico sulla società affluente dove sono i robot a lavorare ed i poveri vengono costretti a passare il loro tempo a spendere e consumare per ovviare alla sovrabbondanza di merci; ai ricchi soltanto è consentito il privilegio di vivere liberamente e semplicemente, senza l'obbligo di consumare. L'ingiustizia di questa condizione sembra preparare la scena per una prossima inevitabile rivoluzione. Ma saranno proprio i robot responsabili della sovrapproduzione a liberare l'umanità dalle fatiche del consumo obbligatorio.
Film: TUTTE LE RAGAZZE LO SANNO

(Ask any girl) Commedia (USA, 1959)
Regia: Charles Walters
Attori: Shirley Maclaine, David Niven, Gig Young
Unico film (per quanto ne sappiamo) ambientato in un istituto di ricerca di mercato. David Niven dirige l’Istituto mentre l'altro socio, il fratello (Gig Young) invece che dell'istituto e della ricerca si interessa alle donne; e così recluta una piacente ragazza (Shirley McLaine) per un test di prodotto su un brand di sigarette per un target femminile (senza informarsi nemmeno se la ragazza fuma). L'intervista viene condotta da David Niven che si appunta meticolosamente le sorprendenti risposte dell'intervistata fino al momento del test di prodotto quando la ragazza rifiuta la sigaretta (lei non fuma, cerca lavoro). Questa è la parte più divertente del film.
Assunta come segretaria, e visto l'andazzo dell'istituto, Shirley incarica David di realizzare un'indagine motivazionale sul fratello per scoprire cosa lo attiri nelle donne e risintonizzarsi sulle sue specifiche esigenze (cioé se lo vuole sposare). Intervistando le numerossime ex di Gig, e modificando di volta in volta vestiti, profumo, capelli, battito di ciglia, etc., progressivamente Shirley si trasforma (imbruttendosi e involgarendosi) nella donna ideale di Gig, che ne viene inesorabilmente attratto. A questo punto però Shirley si rende conto che a lei interessa invece David; così Shirley e David partono insieme a godersi la vita lasciando Gig da solo ad occuparsi (finalmente) dell'istituto e della ricerca.
Quello che tutte le ragazze sanno, e senza bisogno di ricerche motivazionali, è come attirare l'attenzione dell'uomo che le interessa.
Film. La ragazza del secolo
(It should happen to you) Commedia Usa 1954
Regia: George Cukor
Attori: Judy Holliday, Gladys Glover, Peter Lawford, Evan Adams III
Jack Lemmon, Pete Sheppard

Una modella disoccupata affitta un gigantesco cartellone pubblicitario vuoto per scriverci sopra il suo nome diventando immediatamente una celebrità. Il film, incentrato sul potere manipolativo dei mass media e delle strategie di marketing, ha per protagonista Judy Holliday (una delle attrici predilette di Cukor); rappresenta anche l'esordio nel cinema di Jack Lemmon. Nonostante il mezzo secolo trascorso il film non ha perso né la sua capacità di intrattenimento né la sua efficacia satirica.
IL PROBLEMA DELLA SERVITÙ
di William Tenn
The servant problem, Galaxy, 1953
Numero speciale di Urania allegato a Panorama n. 589, 2 Agosto 1977
In solo 10 pagine è concentrata una micidiale satira dell'universo totalitario e delle tecniche di controllo e di manipolazione del consenso. Al vertice del potere c'è un uomo solo, Garomma, il Servo di Tutti, il Buon Pastore, angosciato perché da anni ormai il suo indice di consenso resta fermo al 99,999...%; nonostante l'implacabile azione dell'apparato repressivo e l'impiego sempre più esteso delle tecniche di manipolazione qualcuno, ancora, dissente. Ma finalmente è arrivato il giorno tanto atteso, il giorno del controllo totale, assoluto, definitivo, finalmente il consenso ha conquistato la quota del 100,0% ed il gregge finalmente è unito ed al sicuro sotto la protezione del Buon Pastore. Ma Garomma è in realtà solo un ignaro burattino, manipolato nei suoi stessi più intimi pensieri da una catena di esecutori della sua volontà, di rango sempre più basso, fino ad un umile inserviente che rappresenta ormai il vero ed unico potere. Ma anche l'uomo che tutti controlla non si sottrae al condizionamento generalizzato imposto dal sistema; alla sola vista di Garomma, il suo organismo viene pervaso da un'irresistibile sensazione di beatitudine, gli sfinteri si rilassano, i visceri liberano il proprio contenuto, perde i sensi e cade svenuto in mezzo ai propri escrementi e vomito. Quello, appunto, era il giorno del controllo assoluto.
THE INVESTIGATION
Stanislaw Lem – 1986 - Harvest Books
Dall’autore di Solaris. Un giallo matematico-statistico.
Da una tipicamente nebbiosa Londra parte "L'indagine" di Stanislaw Lem . Un poliziotto, con l'aiuto di un collega esperto di statistica, indaga sulla misteriosa scomparsa di cadaveri da obitori e cimiteri. Il romanzo dagli apparenti toni gotici scivola sul piano della logica matematica dove trova la propria soluzione.
IL MAGO DEI NUMERI
Enzensberger Hans M. - Einaudi Ragazzi- Anno 2000
Per quasi tutti i ragazzi la matematica è un'ossessione, fonte di incubi nelle notti che precedono i compiti in classe. Quel mondo astratto e senza magia non piace nemmeno a Roberto. Una notte però gli appare in sogno uno strano ometto tutto rosso che inizia a proporgli degli straordinari giochi di prestigio: non con le carte, ma con gli odiati numeri. Così avviene per dodici notti di seguito. Più il tempo passa, e più Roberto si addentra in sistemi numerici complessi e meglio capisce le leggi e i meccanismi che li governano. E quando il Mago se lo carica sulla schiena e lo porta infine nel "Paradiso dei numeri", dove la matematica sconfina nella filosofia, Roberto lo segue con piacere.
DIRITTO DI VOTO

Un imperdibile racconto breve del grande Isaac Asimov (Isaac Asimov – Tutti i racconti – Volume primo, Parte prima, Oscar Mondatori - Best
Sellers).
Grazie all'affinamento delle tecniche di sondaggio per eleggere il nuovo presidente degli Stati Uniti basta un'unica intervista ad un unico elettore, scelto appunto per la sua "medianità", la sua capacità di rappresentare la sintesi complessiva delle diverse aspirazioni e desideri di tutti i cittadini americani. L'involontario protagonista della scelta elettorale, rispondendo, come la legge gli impone di fare, alle anodine domande di un questionario (del tipo: Cosa ne pensa del prezzo delle uova?) sceglie in effetti il nuovo Presidente degli Stati Uniti. E' così che il popolo americano "ancora una volta ha esercitato il suo libero ed inalienabile diritto di voto".
Linda - età anni dieci - era l'unica, in tutta la famiglia, che sembrava contenta di essersi svegliata.
Norman Muller la poteva sentire, attraverso il suo coma malsano, impostogli dai sonniferi. (Era riuscito ad addormentarsi, finalmente, un'ora prima: ma si era trattato più di stanchezza che di sonno vero e proprio.)
- Papà, papà, svegliati. Svegliati!
Lui represse un gemito. - Va bene, Linda.
- Ma, papà, questa volta ci sono intorno più poliziotti del solito. Ci sono macchine della polizia e tutto il resto.
Norman Muller si rassegnò e si sollevò, fiaccamente, sui gomiti. Il giorno stava cominciando. Fuori cominciava a spuntare l'alba: un germe di un grigio miserevole che somigliava molto al grigio che lui si sentiva dentro. Udì Sarah, sua moglie, che si dava da fare in cucina per preparare la colazione. Suo suocero, Matthew, si stava raschiando rumorosamente la gola nel bagno. Senza dubbio l'agente Handley era già pronto e lo stava aspettando.
Era il grande giorno.
Il Giorno delle Elezioni.
Quell’anno era cominciato come tutti gli anni. Forse un po’ peggio, perché era l’anno delle elezioni; ma non era poi tanto peggio di tutti gli altri anni delle elezioni…
MAGIC TOWN
Rip Smith è un brillante studioso di statistica con una sua teoria: deve esistere una cittadina, quella che lui chiama la "città magica", che rispecchi in modo fedele l'opinione degli abitanti di tutti gli Stati Uniti. Un giorno crede di averla trovata e i primi sondaggi gli danno ragione.
Why do buses come in threes?

The hidden mathematics of everyday life, Rob Eastaway, Jeremy Wyndham, Robson Books, 1998.
La matematica e la statistica della vita di tutti i giorni raccontate in modo divertente ma assolutamente rigoroso; il capitolo “How many people Coronation Street?”, ad esempio, affronta il tema del campionamento fornendo al lettore gli strumenti necessari a formarsi un’opinione sull’affidabilità dei dati statistici che scaturiscono dalle indagini sul campo.
How long is a piece of string?

More hidden mathematics of everyday life, Rob Eastaway Jeremy Wyndham, Robson Books, 2002.
Il successo del primo libro ha portato gli autori a scrivere un nuovo testo sull’importanza della matematica e della statistica nella vita di tutti giorni. Particolarmente curioso e divertente è il capitolo dedicato ai truffatori che utilizzano gli strumenti della statistica per portare avanti i loro progetti fraudolenti. Un altro capitolo interessante è quello che tratta il tema della vittoria, in ambito sportivo, del concorrente sfavorito. Non sarà difficile per il lettore trasferirne i contenuti alla tematica del “candidato” sfavorito in ambito politico.
Le cose di Georges Pérec
(Les choses, Paris, 1965)
Le cose, Mondadori, Milano 1996
I 2 protagonisti sono una coppia di intervistatori; il loro lavoro è quello di fare domande sui bisogni ed i consumi degli altri, di raccogliere le risposte e di elaborarle; in questo ruolo smarriscono il senso delle proprie vite e della loro relazione. Una storia sulla società di massa degli anni ’60.
Racconti della Shtetl di Shalom Aleichem
Bompiani

Due giornali, uno progressista, La Bombetta, e l'altro tradizionalista, Lo Zuccotto, si combattono per influenzare le opinioni della comunità ebraica della cittadina di Kasrilevke all'inizio del '900. Per questo si inseguono su ogni iniziativa e si diffamano; quando La Bombetta interroga i propri lettori sulla dimensione della lettera L della testata Lo Zuccotto propone ai propri lettori un quesito analogo. Ma le risultanze della ricerca di mercato sono identiche per le 2 testate: i lettori non vogliono cambiamenti. In realtà il pubblico non riesce più a distinguere i 2 giornali, diventati l'uno lo specchio dell'altro, protesi a denigrarsi l'un l'altro per aumentare la diffusione, smarrendo la propria identità.
Un cavallo per la strega di Agatha Christie
The Pale Horse, 1961
Oscar Mondadori, Milano, 1999
Un sacerdote viene assassinato, nella scarpa gli viene trovata una lista di nomi sui quali la polizia comincia ad indagare. Indaga anche lo scrittore Easterbook che ricollega la morte del sacerdote ad una serie di morti naturali sospette, tutte accomunate dalla visita di una donna che invitava le vittime a partercipare ad un'indagine di mercato sui consumi domestici.
Film e libro. Pantaleón e le visitatrici di Mario Vargas Llosa
Pantaleón y las visitadoras, Barcellona, 1973
Rizzoli 1997

Il Capitano dell'intendenza dell'esercito peruviano Pantaleón Pantoja ha la responsabilità dello SVGPFA: Servizio di Visitatrici per Guarnigioni, Posti di Frontiera e Affini, un sistema di incontri sessuali per militari confinati in zone isolate. Pantoja svolge allora una ricerca di mercato sulle esigenze sessuali dei militari a mezzo questionario, e mette in opera un servizio destinato a riscuotere un grande successo.
I giorni di Perky Pat e altre storie di Philip K. Dick
The days of Perky Pat, 1963
Fanucci Editore, 2003
Dopo una catastrofe atomica l'umanità sopravvissuta vive confinata all'interno di pozzi, giocando con le bambole per rivivere il mondo precedente l'apocalisse nucleare. Nel pozzo di Pinole, dove la bambola corrente è l'adolescente Perky Pat, la convivenza viene compromessa dall'arrivo da un altro pozzo di Connie, una bambola più adulta ed emancipata, una donna sposata, che aspetta un bambino e lavora in qualità di psicologa per un istituto di ricerche di mercato. Il trapasso dai giochi dell'adolescenza a quelli dell'età adulta perturba i fragili equilibri psichici della comunità ed i possessori di Connie abbandonano il pozzo.
Weekend di Fay Weldon
The Penguin book of modern women's short stories
Martha lavora per un'istituto di ricerche di mercato, ma è anche moglie e madre di 3 figli. Ogni weekend la famiglia si trasferisce nella casa di campagna dove ospita alcuni amici. In realtà il lavoro in ufficio rappresenta per Martha un'oasi di relax dove può recuperare dalle fatiche che su di lei incombono, dalle responsabilità familiari e sociali che la opprimono. Nel finale del racconto Martha scoppia in lacrime per la figlia che ha appena avuto il suo primo periodo, per la condizione di donna, moglie e di madre che sta per precipitandole addosso.
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