|
|
![]() |
![]() |
| ||||||||
|
La comunicazione d’impresa 2008
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() |
Telefonate a vuoto, offerte commerciali, falsi annunci di premi,
sondaggi che si rivelano tentativi di vendere; chiunque rispondendo allo
squillo in casa, ha provato queste esperienze sgradevoli vissute dapprima
come piccole perdite di tempo, poi con fastidio crescente fino al punto in
cui non se ne può più e si reagisce dicendo: basta! Perché dobbiamo subire
queste intrusioni nella nostra sfera intima, domestica?
Di fronte al malumore, alle proteste, alla richiesta dei cittadini di essere
difesi, il CORECOM della Toscana ha fatto realizzare questa ricerca,
limitata al territorio regionale, ma che fotografa una realtà diffusa a
livello Italia. Ne emerge una realtà inquietante, che suggerisce il bisogno
di porre freni, sull’esempio di altri Paesi, come gli Usa, dove chi chiede
di non di essere più chiamato viene inserito in un elenco ufficiale
nazionale che i call center devono consultare preventivamente eliminando i
numeri telefonici di coloro che non vogliono ricevere proposte commerciali.
In caso contrario subiranno multe molto pesanti...
|
Soddisfazione, utilità, occupazione
Dalle risposte degli studenti si evidenzia come la frequentazione dei
corsi di restauro della Scuola Edile presupponga comunque una specifica
“vocazione” alla disciplina; indipendentemente dallo sbocco professionale al
termine degli studi, sul quale influiscono evidentemente fattori
contingenti, il corso di restauro appaga una specifica esigenza di
conoscenza e di competenza. Convergono infatti nell’operatività del restauro
un peculiare mix di saperi e conoscenze tecniche, dove si dispiega un
patrimonio di cultura storica ed artistica, di manualità e di know-how
tecnologici.
La qualificazione offerta dai corsi di restauro non soltanto introduce ad
un’attività professionale specializzata, e qualificata, ma corrisponde
anche, nell’esperienza di gran parte degli studenti ad un arricchimento
personale, una valorizzazione delle proprie capacità e delle competenze, sia
precedenti al corso che acquisite, una migliore autostima che accompagna lo
studente anche in ambiti diversi da quelli della professione corrispondente
al corso.
C’è ovviamente tra la città e la Scuola Edile una speciale relazione che
l’offerta dei corsi di restauro contribuisce a ribadire: nonostante la
componente tecnologica, sempre più sofisticata, con i corsi di restauro la
Scuola Edile prosegue, e rinnova, la plurisecolare tradizione
dell’artigianato fiorentino, nella sua sintesi di manualità e creatività, di
fare e sapere, scienza ed operatività.
|
Scarso il livello di informazione del
sottoattraversamento di Firenze
Nonostante l’imminenza dei lavori soltanto una quota esigua dei residenti
(poco più di un fiorentino su 10) è (o almeno si dichiara) a conoscenza del
sottoattraversamento di Firenze della TAV con una galleria lunga 7
chilometri. Per la gran parte dei fiorentini la galleria è, nel migliore dei
casi, qualcosa di cui si è vagamente sentito parlare.
Solo il 13% afferma di conoscere adeguatamente quali interventi preveda la
TAV nel sottosuolo cittadino. Nella maggioranza dei casi la scarsità di
informazioni a riguardo appare pressoché generale.
|
La congiuntura economica.
La situazione congiunturale viene valutata in maniera estremamente
pessimistica anche per quello che riguarda i riflessi sull’occupazione. La
grande maggioranza dei pratesi considera la congiuntura economica ed il
problema occupazionale di un’estrema gravità. Solo un residente su 3 circa
percepisce la situazione al limite della sufficienza o buona.
La contrazione nei consumi risulta profonda e trasversale alle diverse fasce
socio-economiche. Se la fascia di popolazione che dispone di un reddito
inferiore alla media (27% della popolazione) ha dovuto contenere la spesa
anche per consumi di tipo “basic”, la congiuntura e la perdita di potere
d’acquisto ha indotto la classe media a contenere alcune spese,
essenzialmente nell’ambito leisure.
A conferma dell’imponenza della perdita di potere d’acquisto il 75% della
popolazione di fascia economica inferiore ha dovuto convertire i propri
consumi alimentari passando dal prodotto di marca a quello senza marca (di
fascia bassa). Inoltre più di un terzo della popolazione che si colloca
nella fascia media di reddito ha dovuto imporsi un atteggiamento di prudenza
negli acquisti. Oltre ad aver intaccato i consumi di prima necessità la
crisi e le difficoltà occupazionali hanno avuto effetti di rinvio e/o
rinuncia sugli acquisti dei beni durevoli, di quelli semi-durevoli e delle
spese destinate al tempo libero. .
|
Abbiamo illustrato agli intervistati il concetto di una
Lista Civica “ideale”, composta di personaggi del territorio fiorentino di
diverse e divergenti provenienze e idealità, che, in risposta alle esigenze
ed urgenze della città, esprimesse un proprio candidato alla carica di
Sindaco di Firenze in alternativa alle candidature dei due schieramenti
egemoni.
La disponibilità al voto per questo ipotetico candidato, senza ancora un
volto definito, rappresenta il potenziale massimo di consenso per una nuova
formazione politica, a carattere civico, che si contrapponesse sia al
candidato espresso dallo schieramento di centro-sinistra che a quello di
centro-destra; si tratta in definitiva di stabilire l’ampiezza del bacino
elettorale dal quale l’ipotetico candidato potrebbe richiamare consensi.
|
L’immagine della classe politica italiana è devastante:
incapace, priva di senso etico, irresponsabile. Oramai divenuta la
caricatura di se stessa.
L’inadeguatezza di fondo dell’apparato politico italiano viene percepita dai
piccoli e medi imprenditori del Centro-Nord come un fattore decisivo della
debolezza del Sistema Italia; questo atteggiamento critico, emerso a livello
spontaneo, è stato indagato esplicitamente attraverso un confronto con il
personale politico dei Paesi della zona Euro in diretta competizione con
l’Italia.
Non soltanto il sistema politico italiano viene percepito come completamente
sprovvisto di capacità decisionale ma, nel confronto con le leadership degli
altri grandi paesi europei, l’intera classe politica nazionale viene
accomunata in uno stesso giudizio di incompetenza ed inettitudine.
Nella percezione dei piccoli e medi imprenditori, il quadro è sconfortante:
la classe politica si sottrae in pratica alla responsabilità di determinare
le scelte di fondo del Paese, incapace di assumersi responsabilità magari
onerose e talvolta impopolari, ma necessarie e si concentra, invece, nella
tutela di interessi particolari (e/o personali). Tutto questo acuisce il
senso di frustrazione e incertezza ma rafforza la richiesta di cambiamento
da parte di imprenditori che si sentono soli nello sforzo di rendere più
competitivo il Paese.
|
Una perdita del potere d’acquisto conseguente alla riduzione
del reddito disponibile dopo il pensionamento viene segnalata da 3 ex
imprenditori pensionati su 4, (e questo in parte spiega la spinta alla
prosecuzione dell’attività da parte di una quota di pensionati che cerca di
mantenere lo standard di consumi). Solo il 5% considera il proprio reddito
superiore a quello che aveva in precedenza mentre il 18% fa una valutazione
di equivalenza.
La perdita percentuale media ammonta al 35% del reddito disponibile prima
della pensione; si tenga presente comunque che la perdita di potere
d’acquisto ricalcolata su quella parte preponderante: (76%) del campione che
dichiara una diminuzione sale al 41%. Peraltro l’esigua quota (5%) che
dichiara un incremento del reddito disponibile può disporre di un reddito
maggiorato del 25%.
In pratica soltanto chi mantiene anche dopo il pensionamento un’attività
lavorativa è in grado di assicurarsi un tenore di vita non troppo distante
da quello precedente.
È interessante notare invece come progressivamente (ed inesorabilmente) con
il passare degli anni questa valutazione diventi sempre più negativa. Il
potere d’acquisto dell’assegno di pensione si riduce a causa del processo
inflattivo.
|
L’esito del voto scaturisce non dal livello elevato di astensione quanto piuttosto dalla divisione fra gli elettori del centro-sinistra. Mentre infatti gli elettori del centro-destra hanno in larga parte recepito le ragioni dei promotori del referendum, fra gli elettori del centro-sinistra il 40% ha votato contro il percorso della Linea 2 della tramvia. È possibile che la divaricazione sia andata ancora oltre queste cifre dal momento che sembra verosimile che una parte degli elettori del centro-sinistra abbia preferito astenersi per non avvallare scelte non condivise.
|
I lavori in corso relativi al sistema della tramvia hanno in
pratica completamente bloccato il mercato degli immobili nelle zone
coinvolte. Secondo la percezione degli operatori professionali il
deprezzamento si aggira mediamente intorno al 19%. Comunque alcuni operatori
direttamente coinvolti nell’esperienza considerano in pratica invendibili
gli immobili collocati lungo il percorso della tramvia.
Anche le prospettive al termine dei lavori sono complessivamente di segno
negativo: deprezzamento medio -12%.
La situazione del mercato immobiliare pertanto lungo il percorso della
tramvia è di estrema difficoltà; solo per alcuni operatori (una ristretta
minoranza) ci sono prospettive di ripresa al completamento dei lavori..
|
L’accoglienza della linea 2 della tramvia (Duomo) da parte
dei commercianti e degli artigiani fiorentini
A distanza di 4 mesi dalla precedente rilevazione, a meno di un mese dal
referendum assistiamo ad un consolidamento degli atteggiamenti avversi al
percorso della Linea 2 del Sistema della Tramvia (il numero degli indecisi
continua a risultare significativamente contenuto); attualmente si dichiara
intenzionato a votare a favore del percorso che prevede l’attraversamento di
P.zza del Duomo meno di operatore economico su 3 mentre i contrari
rappresentano la maggioranza assoluta degli intervistati.
|
Gli iscritti al Fondo Gestione Separata risultano quasi
completamente all’oscuro delle giustificazioni utilizzate per far
convogliare i loro contributi in un fondo speciale amministrato dall’INPS.
Soltanto il 13% degli intervistati si è dichiarato a conoscenza delle
motivazioni per le quali si è iscritto (o piuttosto è stato a sua insaputa
iscritto) al fondo. Anche fra quanti anno iniziato l’attività da oltre 10 la
conoscenza delle motivazioni dietro la creazione del Fondo Gestione Separata
resta sporadica (meno di un intervistato su 3).
Sprovvisti, pressoché completamente, di ogni razionalità della particolare
situazione contributiva nella quale sono coinvolti gli iscritti al fondo
finiscono con il subire una condizione di marginalità assistenziale non
soltanto svantaggiosa ma anche, almeno a detta dei commercialisti che li
assistono, non priva di rischi.
|
Possiamo valutare i frequentatori delle Apuane negli ultimi
anni in circa 15-20mila soggetti; sono circa 5-6mila gli escursionisti che
hanno frequentato le Alpi Apuane nel corso dell’ultimo anno. Nei mesi estivi
i sentieri delle Apuane vengono percorsi da circa 1.300 soggetti alla
settimana (che si concentrano nelle giornate di Sabato e di Domenica).
Nei mesi invernali assistiamo ad una forte riduzione numerica: sulla base
dei dati raccolti possiamo stimare la presenza degli escursionisti in circa
700 soggetti alla settimana.
|
Nella percezione dei piccoli e medi imprenditori associati alla CNA dell’Emilia-Romagna si riscontra un grave deterioramento dell’immagine della Pubblica Amministrazione che viene recepita, sostanzialmente, in termini di costi da sostenere invece che di servizi certi erogati a fronte di quanto (imposte) anticipatamente versato; soprattutto risulta carente presso i nostri interlocutori la percezione stessa di “servizio pubblico”, che l’immagine delle istituzioni dovrebbe sottendere. Meno di un imprenditore su 5 è risultato disponibile a riconoscere alla Pubblica Amministrazione la capacità di assicurare ai cittadini correttezza ed imparzialità.
|
Scetticismo da parte del 67% degli operatori economici; la tramvia non
risolverà anzi per alcuni non potrà che aggravare i problemi della mobilità
che affliggono Firenze
Anche indipendentemente dagli svantaggi associati al percorso e alle
conseguenze sulla circolazione la valutazione largamente prevalente del
sistema della tramvia da parte degli operatori economici risulta improntata
al pessimismo; le conseguenze della tramvia sulla facilità di spostamento in
città appaiono decisamente contenute ed invece i problemi suscitati
risultano preponderanti.
|
Chi sono i nuovi cacciatori? Non soltanto si tratta di giovani under 40
residenti nel meridione, residenti nelle cittadine piuttosto che nelle
metropoli, ma anche di donne. Abbiamo assistito infatti negli ultimi anni ad
un aumento, progressivo della presenza femminile in una pratica sportiva
tradizionalmente maschile. Nello scorso anno il peso della presenza
femminile tra i nuovi abilitati alla caccia ha raggiunto il 2.8% (lo scorso
anno era del 2.6%) con un trend in crescita negli ultimi 10 anni.
I dati sui nuovi ingressi nella pratica della caccia indicano una profonda
trasformazione in atto dell’attività venatoria; da sport di massa quale è
stato nelle precedenti generazioni la caccia si sta evolvendo a sport di
elite. Uno sport che vede una presenza percentuale crescente di giovani,
anche donne, di reddito superiore alla media, residente in aree distanti
dalle grandi metropoli.
|
Le PMI “eccellenti” associate alla CNA dell’Emilia-Romagna, a conferma del
trend di ripresa dell’economia avviato già nell’anno precedente, hanno
registrato nel primo trimestre del 2007 un’ulteriore crescita. I risultati
migliori sono quelli ottenuti dalle aziende del comparto delle manifatture;
la crescita nel comparto dei servizi risulta più circoscritta. Permangono
invece delle incertezze nel comparto delle costruzioni.
Le attese per il trimestre primaverile sono particolarmente positive; le
previsioni sono per un’espansione significativa dell’attività.
Queste prospettive favorevoli hanno spinto le PMI “eccellenti” associate
alla CNA a creare nuovi posti di lavoro con un’intensità che non ha
precedenti nella storia del panel CNA (la componente stagionale del trend
spinge all’incremento dell’occupazione ma l’accelerazione risulta comunque
rilevante); più di un’azienda su 4 ha aumentato il numero dei dipendenti.
|
Si tenga presente che al momento dell’intervista (effettuata nei giorni
immediatamente successivi alla partita internazionale giocata nuovamente a
porte chiuse) una soluzione per il problema dello stadio di Livorno non si
era ancora profilata. Se il perdurare della situazione di crisi può, almeno
in parte, giustificare alcuni atteggiamenti “estremistici” della frangia di
tifosi più appassionati l’orientamento di gran lunga prevalente della città
è di accettazione dell’inevitabilità delle restrizioni all’accesso allo
stadio al fine di evitare situazioni incontrollabili.
Le responsabilità pertengono, nella percezione di gran parte dei livornesi,
ad una gestione “disinvolta” del mondo del calcio che si è disinteressata
per troppo tempo delle problematiche che lo affliggevano e persino delle
norme di legge in materia di sicurezza.
|
La debolezza dell’economia italiana rispetto alle economie di altri Paesi
UE.
Gli intervistati hanno individuato il principale fattore di diversità e di debolezza, nell’inefficienza e nel costo della macchina statale, che impone da un lato una mole spropositata di adempimenti ed obblighi al sistema delle imprese per accedere a servizi e incentivi e, dall’altra, emana norme e disposizioni troppo spesso, farraginose, incomprensibili e contrastanti, oltrechè costose.
Anche un sistema produttivo avanzato quale quello dell’Emilia Romagna, viene penalizzato dal ritardo che una macchina pubblica ancora complessivamente antiquata, nonostante questa regione sia all’avanguardia dell’uso delle nuove tecnologie telematiche, impone a tutta l’attività economica.
Un ulteriore fattore di debolezza è stato individuato nel sistema politico che appare talvolta più preoccupato delle proprie diatribe interne che dei nodi strutturali dell’economia Italia e delle riforme necessarie a rilanciarla.
|
La percezione dei fiorentini, sulla base dei risultati
finora conseguiti dall’azione di governo della giunta comunale, sembra
tradurre in primo luogo un’attesa frustrata di risultati concreti.
Meno di un elettore su 5 ritiene Firenze una città ben governata; questo
livello limitato di approvazione contrasta singolarmente con la larga
preponderanza elettorale di cui le forze politiche di governo dispongono a
Firenze.
Anche tra gli elettori del Centro Sinistra risulta diffusa la percezione di
una scarsa incisività dell’azione di governo.
Le valutazioni di segno apertamente critico sull’operato
dell’Amministrazione in carica restano di poco al di sotto della soglia del
50%; l’insoddisfazione cresce significativamente al crescere del livello di
scolarizzazione. La valutazione più negativa è quella espressa da i lettori
de La Nazione; anche un lettore di La Repubblica su 3 esprime un giudizio
negativo.
|
L'intenzione di voto, a metà legislatura, continua a premiare lo schieramento di centro-sinistra sul centro-destra, anche se con margine più contenuto rispetto alle elezioni precedenti. Ridistribuendo fra i 2 schieramenti gli indecisi sulla base delle migrazioni di voto nelle precedenti elezioni (*), amministrative e politiche, la Giunta Soru, al momento, distaccherebbe di circa 3-4 punti lo schieramento di centro-destra, raccogliendo il 48-49% dei consensi.
|
Nonostante che la capacità di spesa diretta dei bambini 6-12 anni sia
necessariamente molto contenuta si tratta per le aziende di un investimento
pubblicitario di grande rilevanza. Infatti non soltanto i bambini sono in
grado di "condizionare" fortemente la scelta d'acquisto di beni importanti
(casa, auto, viaggi, computer…) ma rappresentano, soprattutto, i decisori
dell'acquisto dei prossimi anni; un target da raggiungere, e fidelizzare,
anticipando la concorrenza. Si comprende quindi l'importanza che l’industria
attribuisce alla comunicazione che raggiunge questa fascia di popolazione,
un vero e proprio investimento sul proprio futuro commerciale.
Ci sembra evidente che quando i destinatari della comunicazione sono
soggetti come i bambini con strutture mentali ancora in via di formazione e
minime barriere culturali ogni presenza estranea all'ambito propriamente
infantile non debba essere considerata innocua o casuale ma piuttosto
percepita in termini di una inquietante intrusione.
Ampia expertise sui Concept Product Test
|
||||||||||||||||||
|
Freni Ethics
|
Newsletter
|
|||||
L'opinione dei fiorentini
|
International
|
|||||
Un
servizio pubblicitario
|
Archivio
|
|||||
|
||||||
|
|
|
A proposito di sondaggi e ricerche
|
|
|||
© 2006 Freni Ricerche
di Marketing - Via della Villa Demidoff 27 - 50127 Firenze
Tel. +39 055.35.07.73 - Fax +39 055.35.15.34 - Skype: frenimkt - email:
frenimkt@frenimkt.com - P.IVA 04736310485